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Trasparenza Valutazione e Merito - CV Dipendenti

Trasparenza valutazione e merito - Assenze/Presenze

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Piano Anticorruzione

 

 

Comune di SANT’ANGELO D’ALIFE

provincia  di  Caserta

 

 

PIANO ANTICORRUZIONE 2014/2016

Selezione e formazione del personale destinato ad operare nei settori preposti

 

 

1: Individuazione delle attività a più elevato rischio di corruzione.

 

Per ogni area sono comunque ritenute attività a  più elevato rischio di corruzione i procedimenti che riguardano:

autorizzazioni, concessioni, permessi, licenze, irrogazione di sanzioni, verifiche fiscali e istituti deflattivi del contenzioso;

concessioni ed erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati;

scelta del contraente per l’affidamento di lavori, servizi, forniture, locazioni attive e passive, concessioni di beni e servizi, tutte le procedure successive relative all’esecuzione dei contratti e ai relativi collaudi e liquidazioni;

concorsi e prove selettive per l’assunzione di personale, collaboratori , consulenti.

 

2. Altre attività a più elevato rischio di corruzione per singoli servizi secondo la classificazione del bilancio e avuto riguardo alla concreta organizzazione del Comune.

 

Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo:

 

Ufficio tecnico scelta del contraente per l’affidamento di lavori, servizi, forniture, con particolare attenzione alle procedure in economia, all’approvazione di varianti in corso d’opera di lavori, contabilità finali.

 

Funzioni di polizia locale.

 

Polizia municipale = compiti di vigilanza e verifica di pubblica sicurezza.

 

Polizia commerciale e amministrativa = verifiche ed ispezioni presso gli esercenti.

 

Funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell’ambiente:

 

Urbanistica e gestione del territorio = attività di rilascio dei titoli abilitativi all’edificazione ( permessi, DIA, SCIA) verifiche ed ispezioni di edilizia urbanistica negoziata (piani attuativi e piani integrati di intervento), pianificazione urbanistica generale ed attuativa.

 

Edilizia residenziale pubblica locale e piani di edilizia economico-popolare = assegnazione degli alloggi.

 

 

3. Meccanismi di formazione, attuazione e controllo delle decisioni idonei a prevenire il rischio di corruzione.

 

Formazione: i provvedimenti conclusivi devono riportare in narrativa la descrizione del procedimento svolto, richiamando tutti gli atti preliminari anche interni per addivenire alla decisione finale. In tal modo chiunque vi abbia interesse potrà ricostruire l’intero procedimento amministrativo anche avvalendosi dell’istituto del diritto di accesso.

 

I provvedimenti conclusivi devono sempre essere motivati con precisione, chiarezza e completezza. La motivazione deve indicare i presupposti e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione, in relazione alle risultanze dell’istruttoria. Particolare attenzione va posta a rendere chiaro il percorso che ci porta ad assegnare qualcosa a qualcuno, al fine di un percorso trasparente, legittimo e finalizzato al pubblico interesse ( buon andamento ed imparzialità della pubblica amministrazione).

 

Lo stile dovrà essere il più possibile semplice e diretto. E’ preferibile non utilizzare acronimi, abbreviazioni e sigle( se non quelle di uso più comune). E’ opportuno esprimere la motivazione con frasi brevi intervallate da punteggiatura.

 

Questo per consentire a chiunque, anche a coloro che sono estranei alla Pubblica amministrazione ed ai codici di questa, di comprendere appieno la portata di tutti i provvedimenti.

 

Di norma ogni provvedimento conclusivo prevede un meccanismo di doppia sottoscrizione, dove firmano a garanzia della correttezza e legittimità sia il soggetto istruttore della pratica, sia il titolare del potere di adozione dell’atto finale. Tale modalità va obbligatoriamente adottata in tutti i casi in cui, per il limitato organico a disposizione, non sia possibile la rotazione del personale preposto alle attività.

 

Nelle procedure di gara o di offerta, anche negoziata, ovvero di selezione concorsuale o comparativa, si individui sempre un soggetto terzo con funzioni di segretario verbalizzante testimone, diverso da coloro che assumono le decisioni sulla procedura.

 

Attuazione: Si ribadisce, anche per i profili di responsabilità disciplinare,  che il criterio di trattazione dei procedimenti a istanza di parte, deve essere cronologico, fatte salve le eccezioni stabilite da leggi e regolamenti;

 

Anche in fase attuativa ( ad esempio per liquidazioni, collaudi, controlli successivi sui destinatari di permessi ecc…) si utilizzi, ove possibile,  il sistema della firma  ( l’istruttore propone, il responsabile verifica – se del caso – a campione e poi dispone)

 

Controllo: ai fini della massima trasparenza dell’azione amministrativa e dell’accessibilità totale agli atti dell’amministrazione, per le attività ad elevato rischio, i provvedimenti conclusivi il procedimento amministrativo devono essere assunti di norma in forma di determinazione amministrativa o, nei casi previsti dall’ordinamento, di deliberazione, di decreto, di ordinanza.

 

 

Per economia di procedimento gli aspetti potenzialmente collegati al rischio corruzione verranno controllati nelle periodiche verifiche sull’azione amministrativa previste dal Regolamento sui controlli interni.

 

4. Obblighi di informazione nei confronti del responsabile chiamato a vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del piano

 

I provvedimenti conclusivi, diversi dalle deliberazioni e dalle determinazioni, pubblicati in sezioni del sito web differenti rispetto a quelle dedicate alla pubblicazione, sono rese disponibili per il responsabile di prevenzione della corruzione.

 

Come prassi già operativa, si prevede la materiale trasmissione di tutte le determinazioni assunte al Segretario comunale, che le visionerà anche in veste di responsabile della prevenzione.

 

 

5. Monitoraggio del rispetto dei termini, previsto dalla legge o dai regolamenti, per la conclusione dei procedimenti .

 

Il monitoraggio del rispetto dei termini di conclusione dei procedimenti è oggetto del più ampio programma di controllo della gestione  e valutazione della performance individuale e collettiva.

 

Il rispetto dei termini di conclusione dei procedimenti sarà oggetto di verifica anche in sede di esercizio del controllo preventivo e successivo di regolarità amministrativa previsti dal regolamento comunale per i controlli interni.

 

6. Monitoraggio dei rapporti  tra l’amministrazione  e i soggetti che con la stessa stipulano contratti  che sono interessati da procedimenti di autorizzazione, concessione o erogazione di vantaggi economici di qualunque genere, anche verificando eventuali relazioni di parentela o affinità sussistenti tra i titolari, gli amministratori, i soci e i dipendenti degli stessi soggetti e i dirigenti e i dipendenti dell’amministrazione.

 

Le verifiche saranno svolte in sede d’esercizio dei controlli preventivo e successivo di regolarità amministrativa previsti dal regolamento comunale dei controlli interni.

 

In quella sede, a campione, si verificherà la sussistenza di eventuali vincoli di parentela o affinità, in base ai dati anagrafici disponibili.

 

Si richiama il dovere di segnalazione ed astensione in caso di conflitto di interessi di cui al nuovo art. 6 bis della legge n. 241 /90( il responsabile del procedimento ed i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali ed il provvedimento finale  devono astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale) con la richiesta di intervento del soggetto che, in base ai regolamenti dell’Ente deve sostituire il soggetto potenzialmente interessato.

 

7. Selezione e formazione del personale

 

In via provvisoria, sino a che sarà possibile avvalersi anche delle iniziative formative previste su base nazionale e dalla legge n. 190/12, si stabilisce il seguente piano formativo, a livello di ente, per il personale addetto alle attività individuate ai sensi del paragrafo 1.:

 almeno una giornata di presentazione generale della normativa e del piano anticorruzione a livello di ente per la discussione delle modalità pratiche di attuazione;

attività formative specifiche, in forma seminariale, per il personale segnalato dal Responsabili dell’amministrazione direttamente addetto alle procedure di scelta del contraente, al rilascio di permessi, autorizzazioni e vantaggi economici, verifiche e istituti e procedimenti sanzionatori e simili ( almeno 1 entro un anno dall’approvazione del piano , almeno 2 persone formate)

Programma triennale per la Tasparenza

Comune di Sant’Angelo D’Alife

Provincia di Caserta.

 

 

 

 

PROGRAMMA TRIENNALE

PER LA TRASPARENZA E L’INTEGRITA’

 

 

PERIODO 2014/2016


 

INDICE

 

DESCRIZIONE

 

1

 

1.1

1.2

1.3

 

1.bis

 

2

 

2.1

2.2

2.3

2.4

2.5

 

3

 

3.1

 

3.2

 

4

 

4.1

4.2

4.3

 

4.4

4.5

4.6

 

4.7

 

5

 

5.1              

 

 

 

1            

 

1.1          

 

2                

 

Introduzione. Organizzazione e funzioni dell’Amministrazione

 

Introduzione

Organizzazione

Funzioni dell’Amministrazione

 

Le principali novità

 

Procedimento di elaborazione e adozione del Programma

 

Gli obiettivi strategici in materia di trasparenza

I collegamenti con il piano della performance o con gli analoghi strumenti di programmazione

Indicazione degli uffici e dei responsabili coinvolti per l’individuazione dei contenuti del Programma

Modalità di coinvolgimento dei portatori di interesse (stakeholder) e risultati di tale coinvolgimento

Termini e modalità di adozione del Programma

 

Iniziative di comunicazione della trasparenza

 

Iniziative e strumenti di comunicazione per la diffusione dei contenuti del Programma e dei dati pubblicati

Organizzazione e risultati attesi delle giornate della trasparenza

 

Processo di attuazione del Programma

 

Individuazione dei responsabili della trasmissione dei dati

Individuazione dei responsabili della pubblicazione ed aggiornamento dei dati

Individuazione di eventuali referenti per la trasparenza e specificazione delle modalità di coordinamento con il responsabile della trasparenza)

Misure organizzative volte ad assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi

Sistema di monitoraggio con individuazione dei responsabili

Strumenti e tecniche di rilevazione dell’effettivo utilizzo dei dati da parte degli utenti della sezione “Amministrazione Trasparente”

Misure per assicurare l’efficacia dell’accesso civico

 

Dati Ulteriori

 

Indicazione dei dati ulteriori, in formato tabellare, che l’Amministrazione si impegna a pubblicare.

 

Allegati

 

Elenco degli obblighi di pubblicazione

 

Nota esplicativa dell’Allegato 1

 

Documento tecnico sui criteri di qualità della pubblicazione dei dati

 

 

 

 

 

1 – INTRODUZIONE. ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE

 

1.1 – Introduzione

Il presente Programma triennale per la trasparenza e l’integrità ha la finalità di garantire da parte di questo Comune la piena attuazione del principio di trasparenza, definita dall’articolo 11 del D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 “accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli adattamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione.”

In via generale, occorre sottolineare che la trasparenza assolve ad una molteplicità di funzioni; infatti, oltre ad essere uno strumento per garantire un controllo sociale diffuso ed assicurare la conoscenza, da parte dei cittadini, dei servizi resi dalle pubbliche amministrazioni, assolve anche un’altra importantissima funzione: la trasparenza è strumento volto alla promozione dell’integrità, allo sviluppo della cultura della legalità in funzione preventiva dei fenomeni corruttivi. Quindi, come sottolineato nella delibera CiVIT n. 105/2010, gli obblighi di trasparenza sono correlati ai principi e alle norme di comportamento corretto nelle amministrazioni nella misura in cui il loro adempimento è volto alla rilevazione di ipotesi di cattiva gestione ed alla loro consequenziale eliminazione.

Il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 aprile 2013 ed  in vigore dal 20 aprile 2013, recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusioni di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, ha ampliato e specificato la normativa in questione, intanto obbligando anche le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001 (fra cui gli enti locali) alla predisposizione ed alla pubblicazione del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, ed inoltre ha introdotto l’istituzione del diritto di accesso civico, l’obbligo di nominare il responsabile della trasparenza in ogni amministrazione, la rivisitazione della disciplina della trasparenza sullo stato patrimoniale dei politici e amministratori pubblici e sulle loro nomine, l’obbligo di definire sulla home page del sito istituzionale di ciascun ente un’apposita sezione denominata “Amministrazione trasparente”.

Una particolarità molto importante introdotta dal decreto è, appunto, l’istituto dell’accesso civico (punto 4.7), che consiste nella potestà attribuita a tutti i cittadini, senza alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva e senza obbligo di motivazione, di avere accesso e libera consultazione a tutti gli atti – documenti, informazioni o dati – della pubblica amministrazione per i quali è prevista la pubblicazione. Pertanto, sul sito istituzionale di questo Comune, nell’apposita sezione denominata “Amministrazione trasparente”, resa accessibile e facilmente consultabile, saranno pubblicati i documenti, le informazioni e i dati per un periodo di 5 anni ed a cui il cittadino avrà libero accesso.

 

 

Il quadro normativo di riferimento può essere sintetizzato nel modo seguente:

Ø  Legge 7 agosto 1990, n. 241, recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;

Ø  D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, recante “Codice dell’amministrazione digitale”;

Ø  Legge 18 giugno 2009, n. 69 “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”;

Ø  D.Lgs. 22 ottobre 2009, n. 150 avente ad oggetto “Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni” ed in particolare il comma 8 dell’articolo 11;

Ø  Delibera del Garante per la protezione dei dati personali del 2 marzo 2011 “Linee guida in materia di trattamento dei dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e diffusione sul web”;

Ø  Legge 6 novembre 2012, n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalitò nella pubblica amministrazione” ed in particolare i commi 35 e 36 dell’articolo 1;

Ø  D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 avente ad oggetto “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.”;

Ø  Delibera della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche (CiVIT) n. 105/2010 approvata nella seduta del 14 ottobre 2010 “Linee guida per la predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità”;

Ø  Delibera della CiVIT n. 2/2012 del 5 gennaio 2012 “Linee guida per il miglioramento della predisposizione e dell’aggiornamento del programma triennale per la trasparenza e l’’integrità”;

Piano di prevenzione della corruzione 2014-2016 - AVVISO pubblico di consultazione per la presentazione di contributi ed osservazioni

C O M U N E   D I  SANT’ANGELO D’ALIFE

REGIONE CAMPANIA

PROVINCIA DI CASERTA

C.a.p. 81017 -  Cod.Fisc/ Part.Iva 01742670613 – Tel  0823914022 – Fax 0823914666 –
E-mail santangelodalife@inwind.it

 

PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2014-2016 –

 A V V I S O

 pubblico di consultazione per la presentazione di contributi ed osservazioni

Responsabile della Prevenzione della Corruzione

  Ai sensi dell’art. 1, comma 8, della legge n. 190/2012 il Comune di Sant’Angelo d’Alife  è tenuto ad adottare il Piano di Prevenzione della Corruzione per il triennio 2014/2016, documento di natura programmatica e di definizione della strategia di prevenzione all’interno dell’ente.

In applicazione delle previsioni contenute nel Piano Nazionale Anticorruzione, l’Ente, nella fase di elaborazione del Piano comunale, intende realizzare una forma di consultazione, coinvolgendo i cittadini e le organizzazioni portatrici di interessi collettivi.

I contributi , in particolare, potranno riguardare suggerimenti e/o proposte per l’individuazione dei settori e delle attività nell’ambito delle quali è più elevato il rischio di corruzione, l’identificazione e la valutazione del rischio, le misure da apprestare per neutralizzare o ridurre il livello di rischio.

Ritenendo che la collaborazione di soggetti esterni all’Amministrazione sia un utile strumento per la predisposizione di un documento condiviso ed efficace, è possibile pertanto trasmettere osservazioni utili e proposte al seguente indirizzo di posta elettronica, con lo specifico  oggetto, necessario per la ricezione, “contributi al PTPC di Sant’angelo D’Alife”: protocollo.santangelodalife@asmepec.it;     

 Si ringraziano anticipatamente tutti gli interessati per la collaborazione ed il contributo che vorranno prestare nella redazione di un documento di cui è stata prescritta l’adozione come strumento di prevenzione e contrasto al fenomeno della corruzione.

Li  30/01/2014

 

           

                                                                                                         Responsabile della Prevenzione della Corruzione

                                                                                                                (Antonio Maiello)          

Programma triennale per la trasparenza e l'integrita' 2014-2016 - AVVISO pubblico di consultazione per la presentazione di contributi ed osservazioni

C O M U N E   D I  SANT’ANGELO D’ALIFE

 

REGIONE CAMPANIA

PROVINCIA DI CASERTA

C.a.p. 81017 -  Cod.Fisc/ Part.Iva 01742670613 – Tel  0823914022 – Fax 0823914666 –
E-mail santangelodalife@inwind.it

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L’INTEGRITA’ 2014-2016 –

 A V V I S O Pubblico di consultazione per la presentazione di contributi ed osservazioni

Il  Rag. Antonio Maiello

Responsabile della Trasparenza

 Ai sensi del D.Lgs 33/2012  il Comune di Sant’Angelo d’Alife è tenuto ad adottare il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità.

La finalità del Programma è quella di garantire il rispetto del principio di accessibilità alle informazioni, al fine di favorire forme diffuse di controllo da parte dei cittadini e degli utenti nel rispetto dei principi di buon andamento ed imparzialità.

Il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità è parte integrante del Piano triennale di prevenzione della corruzione, il cui iter di approvazione si affianca a quello del programma.

Il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità è proposto dal Responsabile della trasparenza dell’Ente, che, per il Comune di Sant’Angelo d’Alife è il dipendente Antonio Maiello che riveste anche il ruolo  di  Responsabile della prevenzione della corruzione .

 Competente all’approvazione è la Giunta Comunale.

Con il presente avviso pubblico si intende, dunque, analogamente a quanto previsto per il Piano della prevenzione della corruzione, avviare un percorso partecipativo finalizzato ad incrementare la qualità del processo di elaborazione del Programma.

E’ possibile, pertanto, trasmettere osservazioni utili e proposte al  seguente indirizzo di posta elettronica, con lo specifico oggetto, necessario per la ricezione, “contributi al Programma Triennale per l’integrità e la trasparenza”:  protocollo.santangelodalife@asmepec.it;  

Si ringraziano anticipatamente tutti gli interessati per la collaborazione ed il contributo che vorranno prestare nella redazione di un documento di cui è stata prescritta l’adozione come strumento di prevenzione e contrasto al fenomeno della corruzione.

Li30/01/2014

                                                                                                                       IL RAG. ANTONIO MAIELLO

Decreto del Sindaco n. 1/2014 - Nomina responsabile per la trasparenza e la prevenzione della corruzione

 

COMUNE DI SANT’ANGELO D’ALIFE

Provincia di Caserta

 

Prot. n° 546 del 30/01/2014     Decreto del Sindaco N.   1

 

OGGETTO: NOMINA RESPONSABILE PER LA TRASPARENZA E  PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE AI SENSI DELL’ART.43 DEL D. LGS. N°33/2013. NOMINA RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO.

 

Visto il Decreto prot. N. 4816 del 07/11/2013 con il quale veniva nominato Responsabile per la trasparenza e per la prevenzione della corruzione il Vice Segretario comunale , dott. Alfonso La Banca , ai sensi dell’art. 43 del D.Lgs. n. 33/2013 ;

 

Rilevato che lo stesso ha un contratto a tempo determinato per n. 9 ore settimanali per cui non può assicurare gli adempimenti del Decreto Legislativo, suddetto;

 

Visto il D. Lgs. 267/2000, in particolare gli artt. 107 e 109 e il vigente Regolamento per l’ordinamento degli uffici e servizi;

 

Visto il D. Lgs. 27 ottobre 2009, n°150, “Attuazione della legge 4 marzo 2009, n°15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico ed efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni” che, all’art. 13, comma 5, lettera d) demanda alla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle Amministrazioni pubbliche (CIVIT) il compito di adottare le linee guida per la predisposizione del Programma triennale della trasparenza e l’integrità;

Considerato che il D. Lgs. N° 150/2009, all’art. 11, definisce la trasparenza come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali ed all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera m, della Costituzione;

Visto il Decreto legislativo N°33 del 14.03.2013 “Riordino della disciplina riguardante  gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche amministrazioni;

Visto l’art. 10 del D. Lgs. 33/2013 che definisce il programma triennale per la  trasparenza e l’integrità una sezione del piano di prevenzione della corruzione;

Dato atto che:

- la Civit, con delibera n°4 del 7 marzo 2012, ha definito i compiti del Responsabile della trasparenza che, oltre a seguire l’applicazione del predetto Piano triennale della trasparenza, svolge funzioni di “interfaccia” nei confronti dell’Organismo Indipendente della valutazione per la redazione della predetta relazione e della connessa attestazione, fruendo dell’apporto di tutte le componenti dell’Ente aventi titolo, interessati a porre in essere quanto previsto in fatto di trasparenza;

- il Responsabile della Trasparenza e della prevenzione della corruzione  dovrà creare e curare, all’interno del sito web istituzionale una sezione di facile accesso e consultazione denominata “Amministrazione trasparente” e nella quale dovranno essere pubblicate tutte le informazioni indicate nel D. Lgs. N°33/2013;

- l’art. 43 del D. Lgs. 33/2013 disciplina la figura del Responsabile della Trasparenza e della prevenzione della corruzione;

Dato atto altresì che:

- la designazione del Responsabile della Trasparenza e della prevenzione della corruzione dovrà essere comunicata alla Civit che ha dedicato apposita sezione del sito alla raccolta dei relativi dati;

- la legge non individua la durata dell’incarico che, pertanto, avrà durata fino a nuova e differente nomina;

- il Responsabile dell’area contabile non è stato destinatario di provvedimenti giudiziali di condanna né di provvedimenti disciplinari ed ha dato dimostrazione nel tempo di comportamento integerrimo;

Ritenuto opportuno procedere a nominare il rag. Maiello Antonio , quale Responsabile della Trasparenza e della prevenzione della corruzione con il supporto di un responsabile del procedimento individuato  nella persona del dipendente Pece Michele che si  occupa già da tempo della comunicazione e della pubblicazione dei dati e atti sul sito istituzionale;

Dato atto altresì che:

-          questo Ente alla data odierna non ha ancora nominato un Segretario Comunale titolare della sede;

-          attualmente è in servizio un Vice Segretario con una prestazione lavorativa di 9 ore settimanali;

 

Ritenuto di dare applicazione all’art.43 del citato D. Lsg. N°33/2013 assegnando alla figura del rag. Maiello Antonio  , dipendente non di ruolo ed a tempo indeterminato, categoria D4, le funzioni di responsabilità per la trasparenza e della corruzione ;

Attesa la propria competenza in merito, ai sensi dell’art. 50, comma 10, del D. Lgs. 267/2000;

D E C R E T A

 

·         Richiamare le premesse quali parti integranti e sostanziali del presente decreto;

·         di nominare il rag. Maiello Antonio  , dipendente di ruolo ed a tempo indeterminato , categoria D4, per le funzioni di responsabile :

Responsabile della Trasparenza ai sensi dell’art. 43 Del D. Lgs. N° 33/2013;

Responsabile della Prevenzione della Corruzione ai sensi dell’art. 43 Del D. Lgs. N° 33/2013;

Responsabile del trattamento dei dati personali, ai sensi del D. Lgs. N° 196/2003;

·         Di nominare responsabile del procedimento per le funzioni sopra riportate il dipendente Pece Michele, che curerà il materiale inserimento dei dati ;

·         di dare atto che il Responsabile come sopra individuato dovrà adempiere ai compiti allo stesso assegnati dal D. Lgs. N° 33 /2013;

·         di stabilire che gli incarichi conferiti con il presente decreto avranno durata fino a nuova e differente nomina ed effetto dall’accettazione da parte del Responsabile;

·         di pubblicare la presente nomina sul sito istituzionale del Comune, alla sezione “Amministrazione Trasparente/Trasparenza”, dandone contestualmente comunicazione all’Organismo Indipendente di Valutazione ed alla CIVIT;

·         Di dare atto che il presente decreto è notificato agli interessati, firmato per accettazione e affisso all’Albo Pretorio on-line per 15 giorni consecutivi.

 

IL SINDACO

 F.to   Vittorio  Folco

 

Per accettazione :F.to Maiello Antonio

_______________________

 

Per accettazione : F.to Pece Michele

_______________________

 


 

RELAZIONE DI INIZIO MANDATO

La Relazione di Inizio Mandato

Per effetto della nuova disciplina, al fine di garantire il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto dell'unità economica e giuridica della Repubblica e il principio di trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa, i comuni sono tenuti a redigere una relazione di inizio mandato, volta a verificare la situazione finanziaria e patrimoniale e la misura dell'indebitamento dei medesimi enti. La relazione di inizio mandato, predisposta dal responsabile del servizio finanziario o dal segretario generale, è sottoscritta dal presidente della provincia o dal sindaco entro il novantesimo giorno dall'inizio del mandato. Sulla base delle risultanze della relazione medesima il sindaco in carica, ove ne sussistano i presupposti, può ricorrere alle procedure di riequilibrio finanziario vigenti.

Visto il TUEL 267/2000;

Visto l’ art. 4 bis del D.Lgs. 149/2011;

Considerato l’obbligo di redigere la relazione di inizio mandato, volta a verificare la situazione patrimoniale e finanziaria dell’ Ente nonche’ l’ indebitamento in essere;

Considerato che il bilancio di previsione per l’esercizio 2012 è stato approvato il 30/10/2012 con atto n.10 del Commissario Straordinario, esecutivo a termini di legge;

Considerato che il rendiconto di gestione per l’esercizio 2012 è stato approvato il 30/04/2012 con atto n.26 del Commissario Straordinario esecutivo a termini di legge;

Considerato che è stata predisposta alla data del 29/05/2013 la verifica straordinaria di cassa prevista dall’Articolo 224 del TUEL 267/2000 che cosi recita “Si provvede a verifica straordinaria di cassa a seguito del mutamento della persona del sindaco, del presidente della provincia, del sindaco metropolitano e del presidente della comunita' montana.

I riferimenti contabili

Visti i seguenti documenti contabili:

- relazioni degli organi di revisione contabile riferite ai bilanci di previsione degli ultimi tre esercizi;

- relazioni degli organi di revisione contabile riferite ai rendiconti degli ultimi tre esercizi;

- delibere dell’organo consiliare n. 24 del 08/10/2010, n. 16 del 04/10/2011, delibera Commissariale n.17 del 29/11/2012, riguardanti la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e dei progetti e di verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio ai sensi dell’art. 193 del T.U.E.L. degli ultimi tre esercizi;

- la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale allegata agli ultimi tre rendiconti approvati (D.M. 22/2/2013)

- inventario generale dell’Ente;

1.1.1                                                                                                                                                                                                                  Considerazioni dell’Organo di Revisione

Considerato che l’organo di revisione ha verificato utilizzando nello svolgimento della propria attività di controllo e ove consentito, motivate tecniche di campionamento, in particolare riscontrando:

- la regolarità delle procedure per la contabilizzazione delle entrate e delle spese in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari;

- la corrispondenza tra i dati riportati nei documenti contabili di programmazione o di rendicontazione con quelli risultanti dalle scritture contabili;

- il rispetto del principio della competenza finanziaria nella rilevazione degli accertamenti e degli impegni;

- la corretta rappresentazione del conto del bilancio nei riepiloghi e nei risultati di cassa e di competenza finanziaria;

- la corrispondenza tra le entrate a destinazione specifica e gli impegni di spesa assunti in base alle relative disposizioni di legge;

- l’equivalenza tra gli accertamenti di entrata e gli impegni di spesa dei capitoli relativi ai servizi per conto terzi;

- il rispetto dei limiti di indebitamento e del divieto di indebitarsi per spese diverse da quelle d’investimento;

- il rispetto dei vincoli di spesa di cui all’art. 6 del D.L. 78/2010

- l’adempimento degli obblighi fiscali relativi a: I.V.A., I.R.A.P., sostituti d’imposta;

Nella relazione al conto del bilancio 2012 il revisore ha esposto i seguenti rilievi e considerazioni:

1) Riduzione delle spese di competenza per l’esercizio 2013,

2) Messa in mora dei debitori dell’Ente tramite efficacia azione di recupero crediti;

3) Accertamento dei tributi di competenza comunale per le ultime cinque annualità;

4) INDISPENSABILE ricognizione dei beni dell’Ente al fine di completare l’aggiornamento dell’inventario;

5) Eventuale alienazione in via residuale degli immobili non necessari per lo svolgimento dei servizi locali indispensabili del Comune;

6) Una corretta gestione delle risorse umane al fine del contenimento del costo nel principio di riduzione della spesa;

7) Adozione di un adeguato sistema di controllo interno con particolare riferimento alla puntuale emissione dei ruoli TARSU – Acquedotto - Accertamenti ICI ed IMU - altre entrate patrimoniali;

8) Verifica dell’indebitamento dell’ente. L’incidenza degli onrri finanziari, e la possibilità di estinzione anticipate e/o transazioni pregiudiziali;

9) Ripolarizzazione dei flussi in entrata, al fine di consentire quanto prima una corretta gestioneb di cassa, evitando il ricorso all’anticipazione di Tesoreria sempre più frequente;

10) Prefissare quale obiettivo dell’anno in corso una revisione straordinaria dei residui attivi e passivi;

11) Adeguare il sistema contabile ed il sistema di controllo interno dell’Ente.

 

 

risultano emessi n.  122  reversali e n.  703  mandati;

i mandati di pagamento risultano emessi in forza di provvedimenti esecutivi e sono regolarmente estinti;

il ricorso all’anticipazione di tesoreria è stato effettuato nei limiti previsti dall’articolo 222 del T.U.E.L. ed è stato determinato dal differimento dell’emissione dei ruoli TARSU 2011, recuperi introiti anni pregressi del servizio acquedotto – depurazione e fognatura, nonché al ritardo dell’accredito da parte della Regione Campania dei contributi suigli investimenti;

gli utilizzi, in termini di cassa, di entrate aventi specifica destinazione per il finanziamento di spese correnti sono stati effettuati nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 195 del T.U.E.L. e al 31/12/2012 risultano reintegrati;

                                                                                 IN CONTO

TOTALE

 

RESIDUI

COMPETENZA

 

FONDO DI CASSA all’01/01/2012

 

Riscossioni

583.696,16

2.299.465,44

2.883.161,60

Pagamenti

749.765,93

2.130.911,59

2.880.677,52

FONDO CASSA  AL 31/12/2012

2.484,08

 

 Il Risultato della Gestione di competenza

Il risultato della gestione di competenza presenta un disavanzo di Euro 44.578,76, come risulta dai seguenti elementi:

Accertamenti

                                3.403.947,82

Impegni

                                 3.448.562,58

Totale disavanzo di competenza

                                      44.578,76

così dettagliati:

Riscossioni

                         + 2.99.465,45

Pagamenti

                         - 2.130.911,59

                               Differenza                        (A)

                           + 168.553,86

Residui attivi

                        + 1.104.482,37

Residui Passivi

                        - 1.317.604,99

                              Differenza                          (B)

                            - 213.132,62

 

  

 

Il Risultato della Gestione Finanziaria

Il risultato di amministrazione negli ultimi tre esercizi è stato il seguente:

 

2010

2011

2012

Fondi vincolati

17.934,80

(avanzo amm.ne)

10.461,99

(avanzo amm.ne)

20.380,62

(disavanzo amm.ne)

Fondi per il finanziamento spese in c/capitale

 

 

 

Fondi di ammortamento

 

 

 

Fondi non vincolati

 

 

 

TOTALI

+ 17.934,80

+ 10.461,99

- 20.380,62

Dal prospetto che precede si evince nell’ultimo un disavanzo di amministrazione  di €. 20.680,62 che dovrà essere portato  nella parte passiva del prossimo bilancio di previsione.

Si rammenta che ai sensi di quanto stabilito dal comma 3 bis dell’art.187 del Tuel così come novellato dal D.L. 174/2012, l’avanzo d’amministrazione non vincolato non potrà essere utilizzato nel caso in cui l’ente si trovi in una delle situazioni previste dagli articoli 195 (utilizzo di entrate a destinazione specifica) e 222 (anticipazione di tesoreria).

Il Patto di Stabilità Interno

L’Ente per il 2012 non è soggetto al patto di stabilità.

La spesa per interessi passivi sui prestiti, in ammortamento nel anno 2012, ammontava ad euro 146.186,15 e rispetto al residuo debito al 1/1/2012, determina un tasso medio del 4,70%.

In rapporto alle entrate accertate nei primi tre titoli l’incidenza degli interessi passivi (su prestiti e su operazioni garantite con fideiussioni) è del 8,50%. Da tenere presente che l’ente riceve dal 2011 contributi regionali per spese di ammortamento mutui per €. 146.748,10.-

Si rammenta che l’ art. 204 TUEL 267/2000 prevede un incidenza massima degli interessi passivi sui primi tre titoli delle entrate pari al 8%, 6%, 4% rispettivamente per gli esercizi 2012, 2013, 2014.

 Le Spese del personale

Alla data del 31/12/2012 risultano regolarmente pagati gli stipendi al personale dipendente e versati gli oneri contributivi agli istituti di previdenza. La spesa sostenuta è stata pari ad € 719.405,00. Risulta ancora da corrispondere l’indennità di risultato relativi agli anni 2010 e 2011 al Segretario Comunale uscente. La spesa comprensiva di oneri riflessi  ammonta ad  €. 9.202,54 è da suddividere al 50% con il Comune di Pontelatone  con cui  si era in convenzione per il servizio di segreteria  durante il 2010 e 2011.

 

 

 L’analisi della gestione dei Residui

Risulta la seguente situazione dei residui attivi e passivi, come da elenchi depositati agli atti:

Residui Attivi:

Gestione

Residui Iniziali

Residui Riscossi

Residui da riportare

Totale residui accertati

Maggiore/Minori residui

Corrente Tit.1-2-3

1.823.969,62

456.393,80

1.236.486,93

1.692.930,73

131.038,89

C/capitale Tit.4-5

4.247.325,78

125.213,20

4.118.418,17

4.243.631,37

3.694,41

Servizi c/terzi Tit.6

208.415,07

2.089,16

206.325,91

208.415,07

 

Totali

6.279.710,47

583.696,16

5.561.231,01

6.144.977,17

134.733,30

Residui Passivi:

Gestione

Residui Iniziali

Residui Riscossi

Residui da riportare

Totale residui accertati

Maggiore/Minori residui

Corrente Tit.1

1.686.096,87

206.477,91

1.331.771,51

1.592.249,42

93.847,45

C/capitale Tit. 2

4.154.465,35

61.296,76

4.038.496,59

4.099.793,35

54.672,00

Rimb. Prestiti Tit.3

410.726,98

410.726,98

 

410.726,98

 

Servizi c/ terzi Tit.4

17.959,28

17.264,28

695,00

17959.28

 

Totali

 

749.765,93

5.370.963,10

6.120.729,03

148.519,45

1.1.2                                                                                                                                                                                                                              L’anzianità dei residui

RESIDUI

2011 e prec.

2012

TOTALE

ATTIVI

 

Comune di Sant'Angelo d'Alife


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PEC: protocollo.santangelodalife@asmepec.it

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